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Detrazioni Fiscali

Detrazione 65% (riqualificazioni energetiche) - fino a Dicembre 2014

La legge finanziaria 2007 (Legge 27/12/2006 n. 296) ha introdotto una agevolazione fiscale a favore di coloro che effettuano interventi di miglioramento energetico su fabbricati esistenti secondo parametri indicati nella normativa.

Il D.L. 63/2013 del 5 giugno 2013 ha aumentato la percentuale di spesa detraibile dal 55% al 65% e prorogato questa agevolazione fino al 31 Dicembre 2013 per gli interventi sulle singole unità immobiliari e fino al 30 giugno 2014 per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio (almeno il 25% della superficie dell’involucro).
In particolare il bonus 65%, così aumentato nel 2013, rimarrà tale per tutto il 2014 e oltre o meglio per tutti gli interventi di risparmio energetico realizzati dal 6 giugno 2013 al 30 giugno 2015 per poi ridursi al bonus 50 dal 2016, con date diverse per lavori condominiali.
L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta pari al 55% delle spese sostenute, da ripartire in dieci rate annuali di pari importo (a prescindere dall’età del contribuente), entro un limite massimo di detrazione, diverso in relazione a ciascuno degli interventi previsti. Requisito fondamentale è che l’immobile oggetto di intervento sia esistente e sia già dotato di un impianto di riscaldamento.

Ne possono usufruire sia persone fisiche che giuridiche. Gli interventi agevolabili sono:
A) Sostituzione impianti di climatizzazione (detrazione massima € 30'000)
B) Coibentazione involucro (pareti, coperture) e sostituzione infissi (detrazione massima € 60'000)
C) Installazione pannelli solari termici (detrazione massima € 60'000)
D) Riqualificazione energetica globale (detrazione massima € 100'000)
Procedura: La corretta procedura prevede che il tecnico incaricato valuti preventivamente l'intervento di riqualificazione energetica, verificando i parametri di legge per rientrare nei benefici e scegliendo il tipo di intervento più conveniente a seconda dei casi. A fine lavori, una volta verificata la rispondenza degli interventi ai requisiti di legge, viene predisposta la documentazione relativa ai lavori trasmessa telematicamente all’Enea entro 90 giorni dal collaudo o dalla conclusione degli stessi. I pagamenti devono essere sempre effettuati tramite apposito bonifico, ad esclusione dei titolari di reddito di impresa (persone giuridiche).
La detrazione fiscale si è dimostrata particolarmente efficace perché permette difatto di dimezzare i tempi di ammortamento degli interventi di riqualificazione, già di per se ammortizzabili negli anni grazie ai risparmi che si otterranno sulle bollette.

Si ricorda che anche il costo professionale sostenuto per la redazione della pratica del 55% può essere portato in detrazione.
Clicca qui per scaricare l'ultima guida della Agenzia delle Entrate per la detrazione del 55% (Ottobre 2013) (file da scaricare: "guida risparmio energetico" in pdf)

Detrazione 50% (ristrutturazioni) - fino a Dicembre 2014

Per i lavori di recupero del patrimonio edilizio esistente è possibile usufruire della detrazione del 36% delle spese sostenute, per un importo massimo di spesa pari a 48'000 Euro.
Il DL 63/2013 del 5 giugno 2013 ha prorogato fino al 31 Dicembre 2013 questa agevolazione alle stesse condizioni attuali, ossia con detrazione al 50% e spesa massima ammissibile di € 96.000, così come erano state ridefinite dal Decreto Sviluppo dello scorso anno che aveva appunto ha elevato la quota dal 36% al 50% e raddoppiato il tetto di spesa (da € 48.000 a € 96.000).
Altre novità introdotte sono l'inclusione tra le spese detraibili quello sostenute per gli adeguamenti antisimici nelle zone a rischio e per la 'mobilia fissa' (es. armadi a muro, cucine e non letti, comodini, ecc.) acquistata in occasione di lavori di ristrutturazione (detrazione massima ammessa 50% su € 10.000 di spesa).
La detrazione del 50%, ricordiamo, può essere utilizzata anche per la realizzazione di impianti fotovoltaici abbinati allo scambio sul posto (vedi articolo del blog dedicato).
Da Gennaio 2014, salvo eventuali ulteriori proroghe, questa detrazione ritornerà alle condizioni precedenti, con quota al 36% e spesa massima di € 48.000, condizioni che erano state rese permanenti dal Dl 6 dicembre 2011 n. 201 (c.d. "Salva Italia") insieme all’IVA agevolata al 10%.
La detrazione viene applicata all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) suddivisa in 10 anni, a prescindere dall’età del contribuente (senza quindi più distinzione in base all’età come in precedenza); i pagamenti devono essere sempre effettuati tramite apposito bonifico.
Gli interventi possono essere di restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.
Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all'agevolazione Irpef solo se riguardano determinate parti comuni di edifici residenziali.
Sono interventi detraibili anche interventi di risparmio energetico che non abbiano i requisiti per accedere alla detrazione del 55% (esempio le caldaie a tre stelle metano sono detraibili al 36% mentre le caldaie a condensazione, più efficienti, sono detraibili al 55%).
Le cessioni di beni restano assoggettate alla aliquota Iva ridotta invece solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto. Tuttavia, qualora l’appaltatore fornisca beni di valore significativo (es. caldaie, infissi, ascensori..) l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente, soltanto il valore dei beni significativi.

Con il Decreto Legge n. 70 del 13 maggio 2011, convertito dalla legge n. 106 del 12 luglio 2011, erano stati aboliti due importanti adempimenti precedentemente richiesti.

In particolare, per fruire della detrazione non è più necessario:
- inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara;
- indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori.
Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.
(file da scaricare: "guida ristrutturazioni" in pdf)

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