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Glossario Tecnico

ABITABILITA': condizione necessaria e sufficiente perché un immobile possa essere utilizzato nel rispetto della normativa edilizia locale vigente

AGIBILITA': Il certificato di agibilità attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene e salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.
L´agibilità dei locali deve essere attestata successivamente all´ultimazione dei lavori inerenti:
- nuove costruzioni;
- ristrutturazioni edilizie ed ampliamenti che riguardino parti anche strutturali degli edifici;
- restauri, ristrutturazioni edilizie e ampliamenti con mutamento di destinazione d´uso ovvero con opere che influiscano sulle condizioni igieniche del fabbricato.

A.P.E.: L'Ape (attestazione di prestazione energetica - ex A.C.E. attestazione di certificazione energetica) contiene la «targa energetica» che sintetizza le caratteristiche energetiche dell'immobile.
Per misurarle, il tecnico deve analizzare le caratteristiche termo igrometriche, i consumi, la produzione di acqua calda, il raffrescamento e il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto, eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile. L'attestato deve contenere anche i dati catastali dell'immobile. Nel caso si debba vendere la propria abitazione o stipulare un nuovo contratto di locazione per trovare un inquilino, i relativi annunci commerciali tramite tutti i mezzi di comunicazione devono riportare l'Indice di prestazione energetica (Ipe) dell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica corrispondente, contenute nell'attestato di prestazione energetica. Poi, durante le trattative di compravendita o di locazione, venditori e locatori devono rendere disponibile al potenziale acquirente o al nuovo conduttore l'attestato di prestazione energetica. In caso di vendita l'attestato dovrà essere consegnato all'acquirente, così come in caso di locazione al conduttore.

A.Q.E.: L'Aqe (attestato di qualificazione energetica) sostituisce pro tempore la certificazione energetica. E’ un attestato semplificato che dovrebbe rimanere in vigore solo fino alla completa definizione del quadro legislativo in materia.
E’ obbligatorio per edifici di nuova costruzione soggetti al pieno rispetto del Dlgs 192/05 (deve essere consegnato al Comune alla fine dei lavori con asseverazione del Direttore dei Lavori);
E’ obbligatorio per l’accesso alle agevolazioni fiscali previste dalla L. Finanziaria 2007;
E’ facoltativo in altri casi (ad esempio può essere considerato come la base di partenza per la compilazione della successiva certificazione energetica).

COMPUTO METRICO: Il computo metrico estimativo è il documento attraverso la cui compilazione si perviene a definire il costo di costruzione di un'opera edilizia.
C.E.L.: La comunicazione edilizia libera Art. 6, comma 1, DPR 380/01 e ss.mm.ii. esclusivamente per uso sgravio fiscale, consente di effettuare gli interventi di manutenzione straordinaria elencati al comma 2 dell´articolo 6 del D.P.R. 380/2001.

D.I.A.: La Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) è una pratica amministrativa che, nel mondo dell'edilizia, rappresenta oggi uno degli strumenti urbanistici più rilevanti, complementare alla S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), di recente introduzione.

P.D.C.: Il Permesso Di Costruire è un'autorizzazione amministrativa prevista dalla legge italiana, concessa dal comune, che autorizza l'attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, in conformità agli strumenti di pianificazione urbanistica.
Sono soggetti a permesso di costruire:
- gli interventi di nuova costruzione;
- gli interventi di ristrutturazione urbanistica;
- gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportino aumento di unita´ immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d´uso;
- le varianti a permessi di costruire precedentemente rilasciati;
- gli interventi di cui all´articolo 27 della L.R. n. 12 dell´11 marzo 2005;
- gli interventi edificatori nelle aree destinate all´agricoltura.
Possono essere eseguiti senza titolo abilitativo i seguenti interventi:
-interventi di manutenzione ordinaria;
- interventi volti all´eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell´edificio;
- opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
- realizzazione di coperture stagionali destinate a proteggere le colture ed i piccoli animali allevati all´aria aperta ed a pieno campo, nelle aree destinate all´agricoltura;
- strutture temporanee di cantiere.

R.L.S.: In base al Decreto Legislativo 81/08 il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.

R.S.P.P.: Si tratta del professionista esperto in sicurezza, in protezione e prevenzione designato dai datori di lavoro per gestire e coordinare le attività del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, ovvero l'"insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori" (art. 2 comma 1 lettera l) del d.lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni.

S.C.I.A.: La SCIA è uno strumento previsto dall’art. 19 della L. 241/90 D.P.R. 380/2001 ed all’art. 23 bis del D.P.R. 380/2001, sostituente la DIA nel caso di presentazione di determinate categorie di interventi edilizi qualora ricorrano le condizioni previste dallo stesso art. 19.
Sono soggetti a SCIA:
1) gli interventi di manutenzione straordinaria che non ricadano nelle fattispecie previste per gli interventi di edilizia libera (art. 6 comma 2 lettera “a” del D.P.R. 380/2001);
2) gli interventi di restauro e risanamento conservativo;
3) le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire.

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